Giornata dei lavoratori a rotazione
28 aprile, lunedì

Il lavoro a turni si è diffuso in Russia nel XX secolo, soprattutto nelle aree remote e settentrionali dove settori come la produzione di petrolio e gas, l’edilizia e i grandi progetti infrastrutturali richiedevano persone disposte a lavorare in condizioni difficili. A questo scopo è stato sviluppato un metodo di rotazione: i lavoratori trascorrono un certo tempo (ad esempio, un mese o due) sul posto, poi riposano a casa, dopodiché tornano al lavoro.
Compiti e sfide
Condizioni di lavoro. I lavoratori a turni lavorano spesso in condizioni climatiche estreme, come l’estremo nord, l’Artico o in aree difficili da raggiungere dove non esistono reti e infrastrutture di trasporto convenienti.
Turni lunghi. I turni possono durare da alcune settimane a diversi mesi, a causa della necessità di garantire un lavoro costante in siti remoti.
Sfide sociali e psicologiche. Il lavoro a turni è associato alla solitudine, alla separazione a lungo termine dalla famiglia e dai propri cari, che richiede stabilità psicologica da parte dei lavoratori.