Giorno delle ñatitas
8 novembre, domenica
Origine della festa
Le origini della festa risalgono alla cultura dei popoli indigeni delle Ande — gli Aymara e i Quechua. Nelle loro tradizioni, il cranio umano non era percepito come simbolo di morte. Al contrario, si credeva che preservasse la forza dello spirito del defunto e potesse aiutare i vivi. Dopo l’arrivo del cristianesimo, alcuni rituali sono cambiati, ma la tradizione è rimasta e si è integrata nella cultura moderna della Bolivia.
Come si celebra la festa
* Le persone conservano i teschi in casa per molti anni
* Durante la festa i teschi vengono decorati con fiori, cappelli, occhiali, perline e talvolta sigarette
* Vengono portati nelle chiese, soprattutto nella cappella del Cimitero Generale di La Paz, dove i sacerdoti leggono benedizioni
* Le persone chiedono alle “ñatitas” (come vengono chiamati i teschi) protezione, salute, fortuna o aiuto per risolvere problemi di vita
* Si crede che ogni “ñatita” abbia il proprio carattere e un potere speciale
Significato simbolico
Per i partecipanti non si tratta di un culto della morte, ma di una manifestazione di rispetto verso gli antenati e di comprensione del legame tra i mondi. Una “ñatita” è una sorta di amico spirituale che accompagna la persona nella vita.
Percezione moderna
Sebbene la festa possa sembrare insolita o persino spaventosa per persone di altri paesi, in Bolivia è considerata una parte importante dell’identità culturale. Riflette la sintesi delle credenze pre-cristiane e della tradizione cattolica.
Dove si celebra
Le celebrazioni principali si svolgono a La Paz, ma il rituale è noto anche in altre regioni della Bolivia, soprattutto nelle zone montuose dove le tradizioni indigene sono molto radicate.
Giorno delle ñatitas negli altri anni
- 2021 8 novembre, lunedì
- 2022 8 novembre, martedì
- 2023 8 novembre, mercoledì
- 2024 8 novembre, venerdì
- 2025 8 novembre, sabato
- 2027 8 novembre, lunedì